INFOCIVICA ritorna alla home “Infocivica vuole  facilitare il rapporto tra i cittadini, le istituzioni e gli organismi pubblici favorendo l'ideazione e la realizzazione di programmi di servizio pubblico e 
di servizi di pubblica utilità nella società dell'informazione.“
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Presentazione dell'Associazione

È stata costituita a Roma il 15 dicembre 2003 l'Associazione senza fini di lucro, apartitica e aconfessionale Infocivica – Gruppo di Amalfi. L'Associazione nasce a tre anni di distanza dalla presentazione ad Amalfi nel settembre 2000 di un progetto di servizio radiotelevisivo e multimediale di informazione istituzionale e di istruzione civica nell'ambito di un seminario i cui Atti sono stati successivamente pubblicati dalla Rivista Italiana di Comunicazione Pubblica .

L'Assemblea Costituente dei soci fondatori ha eletto all'unanimità il Prof Bino Olivi Presidente, incaricandolo della rappresentatività esterna dell'Associazione. Il Dr. Jader Jacobelli, socio fondatore è stato invitato a preparare le linee guida della Consulta Scientifica che dovrà affiancarsi al Consiglio di Presidenza, formato dai due Vice Presidenti Claudio Cesaretti e Andrea Melodia, dal tesoriere Luciano Gambardella e dal segretario generale Bruno Somalvico. Sono stati altresì eletti nel Consiglio Direttivo in qualità di soci fondatori Ugo Cavaterra, Nicola Cona, Licia Conte, Tiziano Cristani, Lino de Seriis, Rodolfo Falvo, Giuliano Lemme, Giancarlo Loquenzi e Giacomo Mazzone.

Secondo l'Art. 2 dello Statuto “ L'Associazione intende favorire il rapporto tra i cittadini, le istituzioni e gli organismi pubblici, sia in ambito nazionale, europeo e internazionale, sia in ambito regionale e locale, avvalendosi di qualsiasi strumento o mezzo. A tale fine l'Associazione si propone altresì di favorire l'ideazione e la realizzazione di programmi di servizio pubblico e servizi di pubblica utilità nella società dell'informazione ”.

Gli scopi previsti dallo Statuto dell'Associazione traggono spunto anche dal dibattito nazionale e internazionale avviatosi sul tema della comunicazione politica radiotelevisiva e multimediale. La risoluzione approvata il 3 settembre 2003 dal Parlamento Europeo che chiede alla Commissione Europea di realizzare lo studio di fattibilità di un canale di affari pubblici C-Span Europe , si iscrive in un quadro di iniziative radiofoniche, televisive e multimediali, in grande movimento.

In questi ultimi tre anni sono infatti iniziate, dopo l'avvio di BBC Parliament e di Phoenix analizzate nel seminario di Amalfi, le trasmissioni in tecnologia digitale dei due canali del Senato e dell'Assemblea Nazionale della Repubblica Francese e di quello della Camera della Repubblica Greca sono in fase di messa a punto le trasformazioni degli attuali canali audio video della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica Italiana in veri e propri canali televisivi di informazione e di comunicazione sull'attività del Parlamento.

L'Associazione si propone di aggiornare e di presentare alla autorità locali, regionali, nazionali ed europee il progetto illustrato ad Amalfi corredandolo di appositi studi in grado di renderlo aderente con le esigenze comunicative delle singole istituzioni coinvolte. Il federalismo richiede istituzioni locali in grado di comunicare con efficacia ai cittadini. I contratti di servizio regionali chiamano il servizio pubblico a nuovi compiti.

In questo contesto l'Associazione si propone di favorire l'ideazione e la realizzazione di programmi di servizio pubblico e di servizi di pubblica utilità nella società dell'informazione, destinati ad essere veicolati sulle reti digitali terrestri e sulle altre piattaforme televisive, telefoniche e multimediali, fisse e mobili, presenti e future.

Per fare questo Infocivica ha inizialmente concentrato i propri sforzi nella redazione del manifesto programmatico Un progetto per la comunicazione radiotelevisiva e multimediale approvato nel marzo 2004 e nell'aggiornamento della Proposta del canale Infocivica illustrata nel settembre 2000 ad Amalfi.

Successivamente l'Associazione ha iniziato nella primavera 2004 una campagna di adesione all'associazione e di sensibilizzazione delle sue finalità che si concluderà con l'organizzazione entro l'autunno 2004 di una conferenza stampa di presentazione ufficiale dell'Associazione, preceduta da alcuni seminari di approfondimento.

Come in occasione del seminario di Amalfi, l'Associazione intende continuare ad avvalersi del contributo e della partecipazione di

•  esperti a livello accademico o pubblicistico in tematiche legate alla comunicazione e alle sue tecnologie;

•  manager di aziende di comunicazione;

•  professionisti della comunicazione;

•  rappresentanti della pubblica amministrazione attivi nei settori della comunicazione.

Il primo obiettivo è di preparare un programma pilota e un modello flessibile di palinsesto europeo, nazionale e regionale, seguendo le linee-guida illustrate ad Amalfi nella Proposta del canale Infocivica . Costituiscono il prototipo multimediale e l'ossatura della proposta di sperimentazione che l'Associazione intende presentare in ambito nazionale ai Presidenti della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica e della Conferenza Stato Regioni e in ambito europeo ai due Commissari competenti Likkanen e Reding e al Presidente del Parlamento Europeo.

In ambito Europeo Infocivica, in associazione con altri partner tra cui l'Università di Stirling in Scozia, l'Università di Lugano in Svizzera e l'Osservatorio Europeo dell'Audiovisivo di Strasburgo e con il contributo di una rete di esperti indicati dai responsabili dei canali televisivi parlamentari esistenti, si propone di realizzare un pre-studio di fattibilità di C-Span Europe .

In ambito nazionale e regionale la sperimentazione potrebbe realizzare per la durata di 60-90 giorni un primo palinsesto del canale nelle ore serali e nel fine settimana che potrebbe essere trasmesso sui due canali satellitari istituzionali italiani e su scala regionale e locale avvalendosi delle nuove reti digitali terrestri. Il programma della sperimentazione verrà illustrato in un convegno promosso in collaborazione con l'Associazione Eurovisioni, l'Associazione italiana di comunicazione pubblica e istituzionale e la Rivista Italiana di Comunicazione Pubblica.

Contemporaneamente Infocivica intende offrire ai suoi interlocutori istituzionali le proprie competenze per avviare nuove e molteplici iniziative ispirate dalla ferma convinzione della necessità del rafforzamento del servizio pubblico nella società europea e italiana dei nostri giorni avvalendosi nel modo più appropriato ed amichevole dell'utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione da parte di cittadini.

In primo luogo l'Associazione è in grado di proporre Studi e ricerche sulle possibilità di utilizzare il mezzo radiotelevisivo per instaurare una migliore comunicazione tra il potere pubblico, europeo, nazionale o locale. Siamo qui in presenza di un orizzonte vastissimo, essendo infiniti i bisogni della comunicazione pubblica a tutti livelli come l'Associazione ha potuto riscontrare dai primi incontri con alcuni esponenti di Enti locali e delle Istituzioni europee.

Ugualmente possibili sono le presentazioni di Progetti di fattibilità di nuove iniziative, anche permanenti , nel settore dei nuovi strumenti di comunicazione per la formazione e l'aggiornamento professionale, ma anche il lavoro e la sanità. Il supporto radiotelevisivo – combinato con il Televideo e le nuove tecnologie dell'informazione multimediali ed interattive distribuite avvalendosi di nuove e complesse architetture nate dalla convergenza con le reti di telecomunicazione - permette, come tutti abbiamo constatato, iniziative di grande interesse, per una nuova realtà del servizio pubblico.

Nella fattispecie Infocivica si propone di mettere a fuoco le problematiche connesse alla realizzazione del cosiddetto T-government al fine di consentire alle amministrazioni di mettere a punto servizi di pubblica utilità che possano agevolare la comunicazione di tutti i cittadini con le istituzioni.

I promotori di Infocivica sono convinti che in quest'area strategica nella società dell'informazione in fase di formazione, Infocivica possa e debba dar prova di capacità progettuali che escano dagli schemi e dalle esperienze attuali per far fronte a realtà ed esigenze di cui oggi si percepiscono la novità e l'irreversibilità.

Aspetto particolarmente delicato della attività progettuale dell'associazione sono i rapporti con l'azienda concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. Non c'è dubbio che una parte significativa della cultura associativa sia storicamente nata e si sia sviluppata in rapporto con la RAI; ne è la riprova la presenza, tra i soci fondatori di Infocivica, di alcune persone che provengono o che operano nella RAI.

La competizione per la propria sopravvivenza, la convinzione che non si possa realizzare una attività di servizio pubblico televisivo senza il rapporto quotidiano con quantità consistenti di spettatori, e il necessario rafforzamento delle economie di gestione hanno portato negli ultimi anni la RAI ad un impegno di servizio pubblico che non sempre è stato giudicato adeguato e costante.

Tra gli obiettivi dell'associazione ci può essere dunque quello di rafforzare il contributo pubblico alle attività di servizio pubblico radiotelevisivo, di incrementare i rapporti tra la RAI e i responsabili della informazione e della comunicazione istituzionale nella pubblica amministrazione, e di stimolare la ripresa dell'impegno e della cultura del servizio pubblico anche all'interno della RAI.

Conseguenza naturale di questa linea consisterà nel privilegiare la RAI, azienda storica del servizio pubblico radiotelevisivo in Italia, quale interlocutore primario ma non esclusivo nelle iniziative della associazione.

Roma, dicembre 2004 (con aggiornamenti nel maggio 2004)
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