Confrontare
Tv
e comunicazione di pubblica utilità/1
IL SEMINARIO DI AMALFI
Bruno Somalvico
Il 15 e 16 settembre 2000 si è svolto ad Amalfi un
convegno sull'informazione istituzionale. Vi hanno partecipato:
gli storici Piero Craveri e Maria Luisa Merolla; il sociologo
delle comunicazioni Mario Morcellini, i giornalisti Licia
Conte del Gr3Rai, Marco Dolcetta, Edoardo Fleischner, Michele
Mezza di RaiClick, Emilio Targia di Radio Radicale e Renato
Vichi dell'Ansa; i dirigenti d'azienda Luciano Gambardella,
amministratore delegato del Centro telematico multimediale
di Milano, e Nicola Cona responsabile Rai per i Rapporti
con il Parlamento, il regista e autore televisivo Ugo Cavaterra,
il tecnologo Vittorio Del Duce consigliere della Fondazione
Ugo Bordoni, nonché alcuni rappresentanti delle istituzioni:
Magda Guerra del Dipartimento dell'Informazione della Presidenza
del Consiglio, Bino Olivi, ex portavoce della Commissione
europea, Gianfranco Polillo, responsabile dell'Ufficio studi
della Camera dei Deputati e Stefano Rolando, direttore generale
delle Relazioni esterne del Consiglio regionale della Lombardia,
oltre all'assessore alla Cultura del Comune di Amalfi Antonio
Bottiglieri che ha aperto i lavori.
Nella sua relazione introduttiva Bino
Olivi, storico delle istituzioni europee e convinto sostenitore
dell'iniziativa, illustrando il progetto Infocivica ha
prestato un'attenta lettura della normativa già esistente e in “ fieri” nell'Unione
europea. Sulle iniziative comunitarie e i progetti in materia
di accesso all'informazione nelle istituzioni europee ed
in altri organismi internazionali si è poi ampiamente
soffermata Magda Guerra che ha ricordato il ruolo pionieristico
avviato negli anni ottanta sotto l'impulso dell'Italia nella
cooperazione europea in materia di comunicazione istituzionale
con la creazione del “Club di Venezia”.
Fra gli interventi di spicco nella
prima giornata, dedicata a Infocivica,
la scienza della politica e l'informazione istituzionale
in Italia e in Europa, vanno segnalati quelli di
Marco Dolcetta, di Michele Mezza e di Edoardo Fleischner
che, con accenti ed argomenti diversi hanno sottolineato – confortati
dai moniti di Gianfranco Polillo sul degrado della linguaggio
e della comunicazione della classe politica – che una buona
informazione istituzionale, oggigiorno, deve essere multimediale
e interattiva. Tesi ampiamente condivisa anche da Vittorio
Del Duce, da Ugo Cavaterra e da Nicola Cona che ha sottolineato
come un tale progetto possa costituire una nuova stagione
del servizio pubblico nella delicata fase di transizione
dall'ambiente analogico a quello digitale terrestre.
Nella giornata seguente, che è stata
anche quella conclusiva e che era dedicata al tema Memoria storica
e informazione pubblica: la ricostruzione storica in Rai
Infocivica , tra gli interventi significativi, oltre
ad alcune considerazioni presentate da Emilio Targia e da
Renato Vichi sulle esperienze rispettivamente avviate da
Radio Radicale e dall'Ansa in materia di informazione istituzionale
al servizio dei cittadini, vanno segnalati quelli dello storico
Piero Craveri presidente di quella sessione di lavori, e
di una giovane storica, Maria Luisa Merolla, che hanno fornito
un'interessante riflessione sul tema degli strumenti audiovisivi
come fonti per la ricerca storica; quello di Mario Morcellini
che si è soffermato sul significato del concetto di
informazione e di istruzione civica, confortato anche dalle
convinzioni espresse da Luciano Gambardella sul ruolo potenziale
delle reti civiche nella formazione e nell'aumento delle
capacità cognitive dei cittadini, e quello conclusivo
di Stefano Rolando.
Rolando vincendo resistenze e distinguo
dei convegnisti ha in modo assolutamente convincente affermato
che nel mondo di oggi l'economia e le istituzioni chiedono
un'informazione diffusa e al contempo mirata; in ogni caso,
ben più ampia
di quella ripetitiva dei notiziari radiotelevisivi. I quali,
al pari della carta stampata, come ha sottolineato nel suo
acuto intervento Licia Conte, obbediscono in fatto di informazione
a regole tanto ferree, quanto, spesso, poco persuasive.
Presentiamo qui di seguito una lettera-riflessione
di Jader Jacobelli, le relazioni di Licia Conte e Maria
Luisa Merolla, due saggi dedicati ai canali parlamentari
nel Regno Unito e in Germania scritti da Matthew Hibberd
e Irene Wittek. Con una postilla, “Lettera-proposta” di Edoardo Fleischner,
di costituire un “Gruppo di Amalfi”.
Nota Bene. Ringraziamo l'editore Franco
Angeli e il Prof. Stefano Rolando per averci autorizzato a
riprodurre i documenti qui di seguito già pubblicati
nel numero 6 della Rivista
Italiana di Comunicazione Pubblica uscito nel dicembre
2000. Non è stata ripubblicata la proposta
del canale Infocivica illustrata ad Amalfi, in corso di aggiornamento.
Verrà pubblicata su questo sito entro il 25 febbraio
2004, previa approvazione da parte del Consiglio Direttivo
dell'Associazione.
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