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TV E COMUNICAZIONE DI PUBBLICA UTILITA'

Rivista Italiana di comunicazione pubblica, II (6) dicembre 2000, pp. 112-149

Dossier a cura di Bruno Somalvico
Contributi di: STEFANO ROLANDO, BINO OLIVI, JADER JACOBELLI , LICIA CONTE , MARIA LUISA MEROLLA, MATTHEW HIBBERD, IRENE WITTEK , EDOARDO FLEISCHNER

IL SEMINARIO DI AMALFI (15 - 16 settembre 2000)

di Bruno Somalvico

Il 15 e 16 settembre 2000 si è svolto ad Amalfi un convegno sull'informazione istituzionale. Vi hanno partecipato: gli storici Piero Craveri e Maria Luisa Merolla; il sociologo delle comunicazioni Mario Morcellini, i giornalisti Licia Conte del Gr3Rai, Marco Dolcetta, Edoardo Fleischner, Michele Mezza di RaiClick, Emilio Targia di Radio Radicale e Renato Vichi dell'Ansa; i dirigenti d'azienda Luciano Gambardella, amministratore delegato del Centro telematico multimediale di Milano, e Nicola Cona responsabile Rai per i Rapporti con il Parlamento, il regista e autore televisivo Ugo Cavaterra, il tecnologo Vittorio Del Duce consigliere della Fondazione Ugo Bordoni, nonché alcuni rappresentanti delle istituzioni: Magda Guerra del Dipartimento dell'Informazione della Presidenza del Consiglio, Bino Olivi, ex portavoce della Commissione europea, Gianfranco Polillo, responsabile dell'Ufficio studi della Camera dei Deputati e Stefano Rolando, direttore generale delle Relazioni esterne del Consiglio regionale della Lombardia, oltre all'assessore alla Cultura del Comune di Amalfi Antonio Bottiglieri che ha aperto i lavori.

Nella sua relazione introduttiva Bino Olivi, storico delle istituzioni europee e convinto sostenitore dell'iniziativa, illustrando il progetto Infocivica ha prestato un'attenta lettura della normativa già esistente e in “ fieri” nell'Unione europea. Sulle iniziative comunitarie e i progetti in materia di accesso all'informazione nelle istituzioni europee ed in altri organismi internazionali si è poi ampiamente soffermata Magda Guerra che ha ricordato il ruolo pionieristico avviato negli anni ottanta sotto l'impulso dell'Italia nella cooperazione europea in materia di comunicazione istituzionale con la creazione del “Club di Venezia”.

Fra gli interventi di spicco nella prima giornata, dedicata a Infocivica, la scienza della politica e l'informazione istituzionale in Italia e in Europa, vanno segnalati quelli di Marco Dolcetta, di Michele Mezza e di Edoardo Fleischner che, con accenti ed argomenti diversi hanno sottolineato – confortati dai moniti di Gianfranco Polillo sul degrado della linguaggio e della comunicazione della classe politica – che una buona informazione istituzionale, oggigiorno, deve essere multimediale e interattiva. Tesi ampiamente condivisa anche da Vittorio Del Duce, da Ugo Cavaterra e da Nicola Cona che ha sottolineato come un tale progetto possa costituire una nuova stagione del servizio pubblico nella delicata fase di transizione dall'ambiente analogico a quello digitale terrestre.

Nella giornata seguente, che è stata anche quella conclusiva dedicata al tema Memoria storica e informazione pubblica: la ricostruzione storica in Rai Infocivica, tra gli interventi significativi, oltre ad alcune considerazioni presentate da Emilio Targia e da Renato Vichi sulle esperienze rispettivamente avviate da Radio Radicale e dall'Ansa in materia di informazione istituzionale al servizio dei cittadini, vanno segnalati quelli dello storico Piero Craveri presidente di quella sessione di lavori, e di una giovane storica, Maria Luisa Merolla, che hanno fornito un'interessante riflessione sul tema degli strumenti audiovisivi come fonti per la ricerca storica; quello di Mario Morcellini che si è soffermato sul significato del concetto di informazione e di istruzione civica, confortato anche dalle convinzioni espresse da Luciano Gambardella sul ruolo potenziale delle reti civiche nella formazione e nell'aumento delle capacità cognitive dei cittadini, e quello conclusivo di Stefano Rolando.

Stefano Rolando, vincendo resistenze e distinguo dei convegnisti, in modo assolutamente convincente ha affermato che nel mondo di oggi l'economia e le istituzioni chiedono un'informazione diffusa e al contempo mirata; in ogni caso, ben più ampia di quella ripetitiva dei notiziari radiotelevisivi. I quali, al pari della carta stampata, come ha sottolineato nel suo acuto intervento Licia Conte, obbediscono in fatto di informazione a regole tanto ferree, quanto, spesso, poco persuasive.

Presentiamo qui di seguito una lettera-riflessione di Jader Jacobelli, le relazioni di Licia Conte e Maria Luisa Merolla, due saggi dedicati ai canali parlamentari nel Regno Unito e in Germania scritti da Matthew Hibberd e Irene Wittek. Con una postilla, “Lettera-proposta” di Edoardo Fleischner, di costituire un “Gruppo di Amalfi”.

Vedi tutti i documenti del Dossier di Amalfi

Nota Bene. Ringraziamo l'editore Franco Angeli e il Prof. Stefano Rolando per averci autorizzato a riprodurre i documenti qui di seguito già pubblicati nel numero 6 della Rivista Italiana di Comunicazione Pubblica uscito nel dicembre 2000. Non è stata ripubblicata la proposta del canale Infocivica illustrata ad Amalfi, in corso di aggiornamento.