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CONSIDERAZIONI SULLA SITUAZIONE ATTUALE DELLA CRISI

di Bino Olivi - Presidente onorario associazione Infocivica

Questi ultimi giorni hanno finalmente persuaso Governi e grossi imprenditori privati che la crisi economica mondiale rischiava di peggiorare.
L’ottimismo già stava riaffiorando (magari un po’ timidamente) negli ambienti governativi e privati « competenti » in materia, quando l’umore di Wall Street, sino ad allora prudentemente ottimista, cambiò improvvisamente : Goldman Sachs, uno dei grandi protagonisti di Wall Street, baluardo tradizionale della finanza americana, non aveva seguito le « regole » sussurrate dalla SEC (la Consob americana) e stava in cattive acque, avendo voluto risuscitare le speculazioni sui mutui «subprime», vietate dalla SEC sin dai primi segnali della crisi.
Quasi contemporaneamente si riuniva a Madrid l’Ecofin, il Consiglio dei ministri dell’economia e delle finanze dell’Unione europea, e quel che stava succedendo a New York veniva a confermare che la crisi (che gli ottimisti, in Italia e altrove, ritenevano in via di soluzione) era più che mai fiorente, dato che i 27 dovevano decidere in fretta di evitare il probabile fallimento della Grecia, che avrebbe aggravato di molto la situazione. A Madrid, le ultime reticenze per salvare la Grecia sono state superate, e così anche si è evitato l’aggravamento della crisi.
Ci si è resi conto (in USA e in Europa, contemporaneamente) che la crisi non è finita e del fatto che la collaborazione tra gli Stati e i Gruppi di Stati è più che mai indispensabile. Così usciremo senz’altro dalla crisi. Ben altro sarebbe successo se l’Unione Europea non fosse esistita, in particolare per il nostro Paese, ampiamente indebitato e con prospettive incerte. L’Unione Europea, della quale l’Italia è membro fondatore, avrebbe salvato senz’altro il nostro Paese dal fallimento di tipo « argentino », come preconizzavano taluni economisti di casa nostra. Ciò non toglie che l’Italia dovrà seguire le rigide discipline che l’UE le imporrà, e non si prospettano quindi giorni lietissimi per tutti noi

Bino Olivi

20 aprile 2010