INFOCIVICA ritorna alla home “Infocivica vuole  facilitare il rapporto tra i cittadini, le istituzioni e gli organismi pubblici favorendo l'ideazione e la realizzazione di programmi di servizio pubblico e 
di servizi di pubblica utilità nella società dell'informazione.“
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La storia di Infocivica

2. Le finalità di Infocivica nel primo manifesto programmatico presentato al Parlamento Italiano in collaborazione con Eurovisioni: promuovere un canale di informazione istituzionale e di educazione civica

Secondo l'Art. 2 dello Statuto “ L'Associazione intende favorire il rapporto tra i cittadini, le istituzioni e gli organismi pubblici, sia in ambito nazionale, europeo e internazionale, sia in ambito regionale e locale, avvalendosi di qualsiasi strumento o mezzo. A tale fine l'Associazione si propone altresì di favorire l'ideazione e la realizzazione di programmi di servizio pubblico e servizi di pubblica utilità nella società dell'informazione ”.

Gli scopi previsti dallo Statuto dell'Associazione traggono spunto anche dal dibattito nazionale e internazionale avviatosi sul tema della comunicazione politica radiotelevisiva e multimediale. Una risoluzione approvata il 3 settembre 2003 dal Parlamento Europeo invitava la Commissione Europea a realizzare lo studio di fattibilità di un canale di affari pubblici. Tale iniziativa, attualmente in fase di avvio, si iscriveva allora in un quadro di iniziative radiofoniche, televisive e multimediali, in continuo movimento.

In quest'ultimo decennio sono iniziate, dopo l'avvio di BBC Parliament e di Phoenix (analizzate nel nostro seminario di Amalfi) le trasmissioni in tecnologia digitale dei due canali del Senato e dell'Assemblea Nazionale della Repubblica Francese e di quello della Camera della Repubblica Greca. In Italia, al contrario, sono ancora in fase di messa a punto le più volte annunciate trasformazioni degli attuali canali audio e video della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica Italiana (tuttora disponibili in chiaro sulla piattaforma via satellite Sky Italia) in veri e propri canali televisivi di informazione e di comunicazione sull'attività del Parlamento e più in generale del Governo e delle Istituzioni.
In questo contesto l'Associazione si propone di aggiornare e di presentare alle autorità locali, regionali, nazionali ed europee, il progetto illustrato ad Amalfi, corredandolo di appositi studi in grado di renderlo aderente con le esigenze comunicative delle singole Istituzioni coinvolte. Infocivica ritiene che il federalismo richieda Istituzioni locali in grado di comunicare con efficacia ai cittadini, interagendo con loro e non limitandosi all'allestimento di "siti vetrina". A questo proposito l'Associazione considera che i contratti di servizio regionali varati in seguito alla promulgazione della Legge Gasparri (in vigore dal maggio 2004 ma non ancora attuati) chiamino il servizio pubblico a nuovi compiti.

In questo contesto l'Associazione Infocivica - Gruppo di Amalfi, si propone sin dalla sua costituzione di favorire quanto contenuto nella proposta di Amalfi nel settembre 2000, ovvero l'ideazione e la realizzazione di programmi di servizio pubblico e di pubblica utilità nella società dell'informazione, destinati ad essere veicolati sulle reti digitali terrestri e su tutte le altre piattaforme televisive, telefoniche e multimediali, fisse e mobili, presenti e future.

Per fare questo Infocivica aveva dunque inizialmente concentrato i propri sforzi nella redazione del manifesto programmatico Un progetto per la comunicazione radiotelevisiva e multimediale, approvato nel marzo 2004, e proceduto ad un primo aggiornamento della Proposta_del_canale_Infocivica illustrata al Convegno di Amalfi.

Infocivica - a meno di un anno dalla sua costituzione, il 12 ottobre 2004 - ha potuto essere presentata ufficialmente in Parlamento, presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati a Palazzo Marini in un convegno tenutosi presso la Salle delle Colonne di Palazzo Marini (Camera dei Deputati) nell’ambito del Festival del cinema e della televisione Eurovisioni: "Infocivica un progetto per la comunicazione pubblica audiovisiva nell'era della convergenza digitale".

La nostra sociia Licia Conte, all'epoca caporedattore del GR3, ha aperto e moderato i lavori del nostro convegno introdotto da due relazioni del nostro Presidente, Prof. Bino Olivi che ne ha presentato le finalità generali, e di un altro amico "amalfitano", il progettista multimediale, Prof. Edoardo Fleischner che ha illustrato la proposta del canale elaborata dal Gruppo di Amalfi.

Nel corso del convegno, dopo una breve informativa sulla costituzione dell'Associazione da parte della nostra moderatrice Licia Conte, si sono alternati interventi di rappresentanti delle Istituzioni e di altre Associazioni con le quali Infocivica ha avviato un processo di collaborazione. Quattro sono stati gli interventi istituzionali, a cominciare da quelli di Pier Vincenzo Porcacchia, Capo Ufficio Stampa della Camera dei Deputati e di Giancarlo Loquenzi, Capo Ufficio Stampa del Senato della Repubblica, cui sono seguito quelli di paolo Vigevano , Capo della Segreteria Tecnica del Ministro per l'Innovazione Tecnologica Lucio Stanca, e di Magda Guerra, del Dipartimento Informazione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Fra i saluti di adesione di organismi amici di Infocivica si segnalano quelli di Erik Lambert, Presidente dell'Associazione Punto IT, di Gerardo Mombelli, Presidente dell'Associazione Italiana di Comunicazione Pubblica e Istituzionale e di Giorgio Pacifici, Presidente del Forum per la Tecnologia dell'Informazione.

Al termine della mattinata, dopo un intervento dalla sala e la replica del nostro Presidente Prof. Bino Olivi e previo un opportuno riassunto dei lavori da parte della nostra moderatrice Licia Conte, sono intervenuti, per le conclusioni, il Consigliere di Amministrazione della Rai, Prof. Angelo Maria Petroni, e di nuovo Bino Olivi, che ha ribadito l'opportunità che il nostro Paese disponga di un canale radiofonico e di un canale televisivo declinati in senso crossmediale, in grado di assicurare un'offerta editoriale autorevole ed imparziale, al contempo di informazione parlamentare, di comunicazione politica ed istituzionale e di educazione civica. Un'offerta corredata dal massimo numero di informazioni tecniche e legislative facilmente consultabili in rete, nell'era della cosiddetta "convergenza digitale" resa possibile dalle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Ma nel medesimo tempo, attraverso il canale radiofonico e quello televisivi, fruibili in maniera lineare, una selezione editoriale non autoreferenziale ma sintetica dei lavori parlamentari e delle istituzioni, un'offerta giornalistica super partes, declinata innanzitutto secondo principi di notiziabilità in quanto concepita non solo per gli addetti ai lavori ma - come nel caso di BBC Parliament_nel_Regno_Unito, di Phoenix_in_Germania e de la Chaîne Parlementaire e di Public Sénat in Francia - capace di assolvere l'importante missione richiesta al servizio pubblico nella formazione di tutti i cittadini e più in generale dell'opinione pubblica.